Statuto EruditIA – APS

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1 – COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE

E’ costituito, nel rispetto del D. Lgs. 117/2017 e ss.mm.ii., del Codice civile e delle relative disposizioni di attuazione l’Ente senza scopo di lucro denominato: << Eruditia >> che assume la forma giuridica di associazione, apartitica, aconfessionale e a struttura democratica. 

La denominazione sociale, una volta ottenuta l’iscrizione nella sezione “Associazione di promozione sociale” del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) sarà integrata in via automatica con l’acronimo “APS” e diventerà “Eruditia APS”. 

L’acronimo APS dovrà essere utilizzato nei rapporti con i terzi, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico.

ART. 2 – SEDE

La sede legale dell’associazione è indicata nell’atto costitutivo. Essa potrà essere trasferita all’interno dello stesso Comune con delibera del Consiglio Direttivo, senza necessità di modifica statutaria.

L’associazione può istituire una o più sedi operative, anche in Comuni diversi da quello della sede legale, nonché delegazioni, sportelli o punti informativi, su decisione del Consiglio Direttivo. Tutte le sedi devono essere comunicate secondo quanto previsto dalla normativa vigente e, se necessario, iscritte nel RUNTS.

ART. 3 – FINALITÀ

L’associazione è apartitica e senza scopo di lucro. Persegue esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, operando nell’ambito dell’inclusione digitale, dell’etica tecnologica, della sostenibilità e della cittadinanza attiva.

In particolare, essa si propone di:

  1. Promuovere l’alfabetizzazione digitale della popolazione, con particolare attenzione alle fasce svantaggiate, ai giovani, agli anziani, ai migranti, ai soggetti in situazioni di fragilità sociale o economica, favorendo l’inclusione digitale e l’accesso equo alle tecnologie.
  2. Diffondere la cultura dell’etica digitale, educando all’uso consapevole, responsabile, sicuro e critico delle tecnologie e delle reti digitali, anche in relazione ai diritti, doveri e responsabilità del cittadino digitale.
  3. Contrastare la povertà educativa, con particolare attenzione ai minori, alle famiglie e ai contesti scolastici ed extrascolastici, promuovendo pari opportunità di accesso alla conoscenza e allo sviluppo delle competenze digitali fin dalla prima infanzia. L’associazione si impegna a ridurre le disuguaglianze educative legate al contesto socioeconomico, culturale o territoriale, attraverso progetti mirati, percorsi formativi, attività di supporto alle famiglie e collaborazioni con scuole, enti locali e comunità educanti.
  4. Favorire la sostenibilità digitale, promuovendo pratiche tecnologiche a basso impatto ambientale, la riduzione dell’obsolescenza programmata, il riutilizzo dei dispositivi elettronici, l’adozione di software open source e modelli di economia circolare nel digitale.
  5. Organizzare corsi, seminari, workshop, laboratori, conferenze, percorsi formativi e attività didattiche, in presenza o online, per sviluppare le competenze digitali, educare all’uso delle tecnologie, promuovere la cittadinanza digitale attiva.
  6. Realizzare percorsi didattici e formativi su misura, rivolti a scuole, studenti, insegnanti, famiglie e comunità educanti, su temi come: alfabetizzazione digitale, coding, robotica educativa, intelligenza artificiale, sicurezza online, pensiero computazionale, etica tecnologica e sostenibilità digitale.
  7. Supportare la digitalizzazione della società e della pubblica amministrazione, anche attraverso attività di facilitazione digitale, sportelli informativi, assistenza tecnica, accompagnamento all’uso di servizi online, identità digitale, e-learning e e-government.
  8. Promuovere la tecnologia solidale, intesa come l’uso consapevole, etico e inclusivo delle tecnologie digitali al servizio del bene comune, della coesione sociale e della giustizia. L’associazione si impegna a valorizzare la tecnologia come strumento per:
    • Contrastare le disuguaglianze sociali, culturali ed economiche, favorendo l’accesso equo alle competenze digitali, alle infrastrutture tecnologiche e ai servizi online per tutte le persone, indipendentemente da età, condizione economica, provenienza o livello di istruzione.
    • Sostenere iniziative a favore di soggetti fragili o marginalizzati, come persone con disabilità, anziani, migranti, minori a rischio, disoccupati, detenuti, attraverso progetti tecnologici mirati che facilitino l’inclusione, la partecipazione e l’autonomia.Promuovere lo sviluppo di strumenti e soluzioni digitali orientati alla solidarietà, alla cooperazione, all’economia sociale e alla sostenibilità, come piattaforme per il mutualismo, il volontariato, il welfare comunitario, la condivisione di risorse e il sostegno reciproco.Incoraggiare modelli di innovazione tecnologica responsabile, che mettano al centro i bisogni reali delle persone e delle comunità, evitando forme di sfruttamento, sorveglianza o esclusione, e adottando principi di trasparenza, sicurezza, privacy e accessibilità.
    • Supportare la formazione e la sensibilizzazione sul tema della tecnologia solidale, attraverso percorsi educativi, campagne informative, pubblicazioni e attività culturali che diffondano la consapevolezza del potenziale sociale ed etico della tecnologia.Collaborare con enti pubblici, scuole, biblioteche, centri sociali, cooperative, associazioni e movimenti, per promuovere una cultura digitale centrata sui valori della solidarietà, della partecipazione attiva e dell’empowerment delle persone.
    • Sperimentare pratiche e progetti pilota, anche mediante l’uso di software, reti civiche, fablab, tecnologie assistive, ambienti educativi digitali e strumenti di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rendere la tecnologia un diritto e una risorsa condivisa.
  9. Favorire il dialogo intergenerazionale, interculturale e interdisciplinare, attraverso progetti digitali che coinvolgano scuole, università, biblioteche, enti del terzo settore, comunità locali e internazionali.
  10. Collaborare con istituzioni scolastiche, università, centri di ricerca, enti pubblici, associazioni, fondazioni, aziende e cittadini, per la realizzazione di progetti congiunti, anche attraverso partenariati nazionali e internazionali.
  11. Partecipare a bandi di finanziamento pubblici o privati, regionali, nazionali, europei e internazionali, per sostenere le attività associative e sviluppare progetti coerenti con le finalità statutarie.
  12. Promuovere la protezione dei dati personali, la sicurezza informatica e la consapevolezza sui diritti digitali, anche attraverso attività di informazione, consulenza, formazione e divulgazione, nel rispetto delle normative vigenti, incluso il Regolamento Europeo (GDPR).
  13. Valorizzare la cultura digitale nei territori, anche attraverso eventi pubblici, festival, mostre, pubblicazioni, campagne di sensibilizzazione, installazioni interattive, storytelling digitale e raccolta di memorie digitali.
  14. Tutelare e promuovere i diritti dei minori nel contesto digitale, assicurando che l’accesso alla tecnologia avvenga in modo sicuro, inclusivo e consapevole.
  15. Contrastare il divario digitale nell’infanzia, garantendo l’accesso equo alle risorse tecnologiche e promuovendo l’inclusione sociale dei minori provenienti da contesti svantaggiati.
  16. Collaborare con scuole, famiglie e istituzioni per creare ambienti digitali sicuri e inclusivi, favorendo la partecipazione attiva dei minori nei processi decisionali che li riguardanocome raccomandato dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.
  17. Promuovere l’alfabetizzazione digitale tra i minori, fornendo strumenti e competenze per un utilizzo consapevole e sicuro delle tecnologie, in linea con la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
  18. Sostenere lo sviluppo di una cittadinanza digitale attiva, partecipativa e consapevole, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie per la democrazia partecipativa, l’accesso alle informazioni pubbliche e l’inclusione civica.
  19. Favorire la formazione continua e l’aggiornamento professionale nei settori digitali, anche in collaborazione con enti accreditati, per sostenere l’occupabilità, l’autoimprenditorialità e l’innovazione sociale e tecnologica.
  20. Promuovere e sostenere progetti di turismo e cultura sostenibile, accessibile e inclusiva, valorizzando il patrimonio territoriale, artistico, museale e digitale, anche attraverso l’uso di tecnologie innovative. L’associazione intende contribuire allo sviluppo di percorsi educativi, partecipativi e narrativi che favoriscano la conoscenza, la fruizione e la tutela dei beni comuni, in collaborazione con enti pubblici e privati.

Le attività dell’associazione sono svolte prevalentemente a favore dei propri associati e di loro familiari o di terzi, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 35, comma 1 del Codice del Terzo Settore.

 TITOLO II – ATTIVITÀ

ART. 4 – ATTIVITÀ DI INTERESSE GENERALE

Per il raggiungimento dei propri scopi istituzionali, l’associazione svolge attività di interesse generale di cui all’art. 5 del D.Lgs. 117/2017 

  • Educazione, istruzione e formazione professionale (lett. d);
  • Interventi e servizi finalizzati alla digitalizzazione, all’inclusione sociale e all’autonomia (lett. e, i, k);
  • Promozione della cultura e dell’innovazione sociale (lett. i, l);
  • Organizzazione e gestione di attività culturali, educative e divulgative (lett. i);

e in particolare potrà:

  1. Organizzare corsi di formazione, aggiornamento, alfabetizzazione e specializzazione, sia formale che non formale, anche in collaborazione con enti pubblici e privati.
  2. Promuovere, progettare e realizzare laboratori, workshop, conferenze, seminari, convegni, webinar, eventi divulgativi e culturali.
  3. Creare, sviluppare e distribuire contenuti educativi, software, piattaforme digitali, materiali multimediali, pubblicazioni cartacee e digitali.
  4. Realizzare progetti pilota, sperimentazioni, attività di ricerca e innovazione in ambito sociale, educativo e tecnologico.
  5. Organizzare laboratori e workshop rivolti a soggetti in età evolutiva, con particolare riferimento a minori, finalizzati all’acquisizione di competenze digitali e alla promozione di un uso consapevole e responsabile delle tecnologie.
  6. Realizzare campagne di sensibilizzazione, anche intensive e di disseminazione, sui rischi e le opportunità del mondo digitale per i minori, coinvolgendo attivamente le comunità locali e le istituzioni educative.
  7. Sviluppare interventi educativi, formativi e preventivi volti a riconoscere, affrontare e contrastare il disagio minorile, in particolare quello legato all’ambito digitale, educativo e relazionale, attraverso percorsi di accompagnamento, ascolto e inclusione rivolti a minori, famiglie e comunità educanti.
  8.  Offrire supporto alle famiglie per affrontare le sfide dell’educazione digitale, promuovendo una cultura della sicurezza online, della protezione dei dati personali e della prevenzione dei fenomeni di cyberbullismo e isolamento sociale, con particolare attenzione a situazioni di fragilità come quelle legate al ritiro sociale (hikikomori).
  9. Offrire servizi di supporto e consulenza, facilitazione e accompagnamento all’uso delle tecnologie, anche mediante sportelli digitali, help desk, attività itineranti e interventi mirati per prevenire e contrastare fenomeni come il cyberbullismo, la violenza online e il ritiro sociale giovanile (hikikomori).
  10. Promuovere l’inclusione digitale e sociale delle persone con disabilità, attraverso progetti, attività e strumenti accessibili che facilitino la partecipazione, l’autonomia e l’espressione delle potenzialità individuali, in coerenza con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. L’associazione si impegna a garantire pari opportunità nell’accesso alle tecnologie, alla formazione e alla cittadinanza digitale.
  11. Collaborare con istituzioni scolastiche, enti di formazione, università, pubbliche amministrazioni, aziende, fondazioni, cooperative sociali, associazioni e cittadini per il perseguimento di tali fini.
  12. Partecipare a bandi, gare, progetti nazionali e internazionali, anche in partenariato con altri soggetti del terzo settore o pubblici e privati.
  13. Promuovere reti civiche, comunità digitali, gruppi di studio, pratiche collaborative e processi partecipativi orientati all’innovazione sociale.
  14. Gestire spazi fisici o virtuali per la formazione, la co-progettazione, l’incontro tra persone e l’uso condiviso di risorse digitali.
  15. Curare la comunicazione, la promozione e la diffusione delle proprie attività attraverso siti web, social media, newsletter, materiali informativi e altri mezzi di comunicazione.
  16. Progettare e realizzare attività, percorsi e strumenti per la promozione del turismo e della cultura sostenibile e accessibile, anche attraverso iniziative digitali, percorsi museali e narrativi, in collaborazione con enti locali, istituzioni culturali e comunità.
  17. Interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio. Secondo quanto previsto da art. 5 comma 1 d.lgs. 117/2017 lettera f
  18. Ricerca scientifica di particolare interesse sociale. Secondo quanto previsto da art. 5 comma 1 d.lgs. 117/2017 lettera h
  19. Formazione universitaria e post-universitaria. Secondo quanto previsto da art. 5 comma 1 d.lgs. 117/2017 lettera g 
  20. Promozione e tutela dei diritti umani, civili e sociali e politici nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità, delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi e i gruppi di acquisto solidale. Secondo quanto previsto da art. 5 comma 1 d.lgs. 117/2017 lettera w
  21. Effettuare ogni altra attività, anche strumentale, necessaria o utile al perseguimento delle finalità istituzionali, nel rispetto delle normative vigenti.  

ART. 5 – ATTIVITÀ DIVERSE

L’associazione può esercitare attività diverse da quelle di interesse generale, nei limiti di cui all’art. 6 del CTS, purché secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, secondo quanto deliberato dal Consiglio Direttivo e riportato nel bilancio. 

TITOLO III – SOCI

ART. 6 – AMMISSIONE

L’associazione si compone di soci, ossia coloro che, condividendo le finalità associative, aderiscono all’associazione e partecipano attivamente alla vita associativa, versando la quota associativa annuale. 

Possono essere soci dell’associazione le persone fisiche e gli altri Enti del Terzo Settore o enti senza scopo di lucro, a condizione che il loro numero non sia superiore al cinquanta per cento del numero delle associazioni di promozione sociale, purché condividano le finalità dell’associazione.

La domanda di adesione deve essere presentata per iscritto al Consiglio Direttivo, corredata dalla presentazione di almeno due soci fondatori o ordinari in regola con il versamento della quota associativa.  

Il Consiglio Direttivo valuta e delibera l’ammissione o il rigetto entro 60 giorni, a suo motivato e insindacabile giudizio.
In caso di rigetto, il richiedente può presentare ricorso motivato all’Assemblea dei soci, che decide in via definitiva.

ART. 7 – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

I soci, in regola con il versamento della quota associativa, esercitano il diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie e possono candidarsi ed essere eletti alle cariche sociali; hanno inoltre il diritto a essere informati sulle attività dell’associazione, a consultare i verbali e la documentazione associativa, e a partecipare alle iniziative promosse.

I soci si impegnano a rispettare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni degli organi associativi. Essi contribuiscono, secondo le proprie possibilità, alla realizzazione degli scopi associativi, anche attraverso la partecipazione attiva alle attività dell’associazione.

Il versamento della quota associativa annuale è previsto per tutti i soci, secondo quanto stabilito dal Consiglio Direttivo. I soci fondatori (ossia coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’associazione) non sono tenuti al versamento della quota. Il Consiglio Direttivo, con deliberazione, può disporre l’esonero totale o parziale dal pagamento della quota associativa per singoli soci ordinari in casi di particolare rilevanza sociale o associativa.

ART. 8 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualifica di socio si perde nei seguenti casi:

  • Recesso volontario, da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo.
  • Decadenza, in caso di mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi, salvo diversa disposizione del Consiglio Direttivo.
  • Esclusione, deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi, quali comportamenti contrari agli scopi dell’associazione, danni morali o materiali, violazioni dello statuto o dei regolamenti interni, del codice civile e del codice penale.

In caso di esclusione, il socio ha diritto di presentare ricorso motivato all’Assemblea, che decide in via definitiva.

ART. 9 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’associazione:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Vicepresidente (se previsto);
  • il Segretario (se previsto);
  • il Tesoriere (se previsto);
  • Organo di controllo da nominare al verificarsi delle condizioni di legge
  • Organo di revisione, da nominare al verificarsi delle condizioni di legge  
  • il Comitato Scientifico (se previsto);

I componenti degli organi sociali sono eletti dall’Assemblea dei soci, salvo diversa previsione per i ruoli interni al Consiglio Direttivo (Vicepresidente, Segretario, Tesoriere), che sono nominati dal Consiglio Direttivo stesso tra i suoi membri.

Il Collegio dei Revisori dei Conti, il Comitato Scientifico e il Collegio dei Probiviri possono essere istituiti dall’Assemblea, anche successivamente alla costituzione dell’associazione, nei limiti e con le funzioni stabilite dal presente statuto e, per quanto non previsto, dalla normativa vigente. La loro istituzione non comporta modifica statutaria.

Le modalità di nomina, i compiti e il funzionamento di tali organi e dei ruoli interni al Consiglio Direttivo possono essere ulteriormente disciplinati da regolamenti interni, deliberati dall’Assemblea, nel rispetto delle disposizioni statutarie e di legge.

ART. 10 – L’ASSEMBLEA DEI SOCI

  1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione e rappresenta l’universalità dei soci. Le sue deliberazioni vincolano tutti gli associati, anche se assenti o dissenzienti.
  2. Hanno diritto di voto in Assemblea tutti i soci in regola con il versamento della quota associativa e non soggetti a provvedimenti disciplinari.
  3. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno in seduta ordinaria per:
    1. approvare il bilancio d’esercizio;
    1. definire le linee generali dell’attività;
    1. eleggere e revocare i componenti del Consiglio Direttivo e, se previsto, altri organi;
  4. deliberare su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno.
  5. L’Assemblea si riunisce in via straordinaria per:
    1. modificare lo statuto;
    1. deliberare sullo scioglimento dell’associazione;
    1. affrontare situazioni eccezionali o urgenti.
  6. L’Assemblea è convocata dal Presidente, almeno 15 giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (anche digitale) contenente ordine del giorno, data, ora e luogo della riunione.
  7. L’Assemblea è validamente costituita:
    1. in seduta ordinaria: in prima convocazione, con la presenza della maggioranza (50% + 1) degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione, che può avvenire almeno 24 ore dopo la prima, qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono approvate a maggioranza dei presenti.
    1. in seduta straordinaria, per deliberare su modifiche statutarie, scioglimento, fusione, scissione o trasformazione dell’associazione: sia in prima convocazione che in seconda convocazione, con la presenza della maggioranza (50% + 1) degli aventi diritto al voto.
  8. Le deliberazioni dell’assemblea straordinaria sono approvate con la maggioranza dei presenti.
  9. L’Assemblea può svolgersi anche in modalità telematica o mista (in presenza e a distanza), tramite strumenti che garantiscano l’identificazione dei partecipanti, la loro effettiva partecipazione e l’esercizio del diritto di voto.
  10. È ammessa la partecipazione tramite delega scritta, anche trasmessa per via telematica, conferita ad altro socio. Ogni socio può ricevere al massimo 3 deleghe.

ART. 11 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’associazione ed è composto da un numero dispari di membri, da un minimo di 3 a un massimo di 9, eletti dall’Assemblea tra i soci.

Resta in carica per 5 anni ed è rieleggibile. I suoi componenti svolgono le proprie funzioni a titolo gratuito, salvo quanto previsto per specifici incarichi professionali complessi, nei limiti stabiliti dalla normativa vigente e secondo quanto deliberato dall’Assemblea

Il Consiglio Direttivo:

  • attua le delibere dell’Assemblea;
  • predispone i bilanci e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea;
  • cura la gestione economica e amministrativa dell’associazione;
  • ammette, sospende ed eventualmente esclude i soci;
  • propone regolamenti interni e ne cura l’applicazione;
  • delibera su ogni altro atto di ordinaria e straordinaria amministrazione che non sia riservato per legge o statuto all’Assemblea;
  • può delegare singole funzioni o incarichi a uno o più dei suoi membri.

Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente

ART. 12– IL PRESIDENTE

  • Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi e in giudizio.
  • È eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti nella prima riunione dopo l’elezione. La prima nomina può essere effettuata direttamente nell’atto costitutivo.
  • Convoca e presiede l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo, coordina le attività e cura l’esecuzione delle delibere. 
  • In caso di urgenza può adottare provvedimenti straordinari, da sottoporre a ratifica nella prima riunione utile del Consiglio Direttivo.
  • In caso di impedimento temporaneo, le sue funzioni possono essere svolte dal Vicepresidente (se previsto) o da un membro designato dal Consiglio.

ART. 13 – ORGANO DI CONTROLLO

L’organo di controllo, anche monocratico, è nominato nei casi e nei modi previsti dall’art. 30 del D. Lgs. 117/2017, in applicazione degli artt. 2397 e 2399 c.c.

L’organo di controllo:

  • vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi  di corretta  amministrazione;
  • vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento
  • esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;
  • attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.

Il componente dell’organo di controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari. Può esercitare, al superamento dei limiti stabiliti all’art. 31 del D.Lgs. 117/17, la revisione legale dei conti, nel qual caso tutti devono essere revisori legali iscritti nell’apposito registro.

ART. 14 – ORGANO DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI

Al verificarsi delle condizioni di cui all’art. 31 del D.Lgs. n. 117/2017 l’assemblea deve nominare un revisore legale dei conti o una società di revisione legale iscritti nell’apposito registro, o attribuire la relativa funzione all’organo di controllo di cui all’articolo precedente, se in possesso dei necessari requisiti.

ART. 15 – COMITATO SCIENTIFICO

  • Il Comitato Scientifico è un organo consultivo dell’associazione, con funzione di supporto tecnico-scientifico e culturale agli organi sociali per la realizzazione delle finalità statutarie e delle attività associative.
  • Il Comitato Scientifico è composto da un minimo di 3 e un massimo di 7 membri, scelti tra persone di riconosciuta competenza ed esperienza nei settori di interesse dell’associazione.
  • I membri del Comitato Scientifico sono dall’Assemblea dei soci. Restano in carica per 3 anni e sono rieleggibili.
  • Il Comitato elegge al proprio interno un Coordinatore, che convoca le riunioni e ne presiede i lavori, mantenendo i rapporti con il Consiglio Direttivo.
  • Il Comitato Scientifico si riunisce ogni qualvolta sia necessario, su iniziativa del Coordinatore o su richiesta del Consiglio Direttivo. Le riunioni possono svolgersi anche in modalità telematica.
  • Il Comitato Scientifico esprime pareri e formula proposte sui programmi, progetti, attività culturali e scientifiche dell’associazione, su richiesta del Consiglio Direttivo o di propria iniziativa.
  • I membri del Comitato Scientifico svolgono la loro attività a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nei limiti previsti dalla normativa vigente.

TITOLO IV – VOLONTARI E RISORSE

ART. 16 – VOLONTARI

L’associazione può avvalersi di volontari ai sensi dell’art. 17 CTS. L’attività dei volontari è gratuita e può essere rimborsata solo nei limiti previsti dalla legge. I volontari sono iscritti in apposito registro.

ART. 17 – RISORSE ECONOMICHE

Le entrate dell’associazione sono costituite da:

  • Quote associative;
  • Contributi pubblici e privati;
  • Donazioni, erogazioni liberali e lasciti testamentari;
  • Proventi derivanti da attività di interesse generale e da attività diverse, strumentali e secondarie, svolte ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. 117/2017, nel rispetto dei criteri definiti con Decreto Ministeriale;
  • Proventi derivanti da attività di natura commerciale, svolte in via secondaria rispetto a quelle di interesse generale, con tenuta di contabilità separata ai sensi dell’art. 13 del CTS;
  • Ogni altra entrata ammessa dalla normativa vigente e compatibile con le finalità statutarie.

TITOLO V – DISPOSIZIONI FINALI

ART. 18 – REGOLAMENTO INTERNO

Il funzionamento interno dell’associazione può essere disciplinato da un Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo, nel rispetto delle disposizioni statutarie e di legge.

ART. 19 – DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI

È vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili o avanzi di gestione. Gli eventuali avanzi sono destinati esclusivamente al perseguimento delle attività statutarie, in conformità all’art. 8 del CTS.

ART. 20 – GRATUITÀ DELLE CARICHE E RIMBORSI SPESE

Le cariche associative sono svolte a titolo gratuito, salvo eventuali rimborsi spese effettivamente sostenute e documentate, autorizzate dal Consiglio Direttivo, in conformità all’art. 16 del CTS.

L’associazione, in conformità a quanto previsto dall’art. 16 del Codice del Terzo Settore, può conferire incarichi retribuiti a soci, compresi i componenti degli organi sociali, per lo svolgimento di attività diverse da quelle connesse alle loro funzioni istituzionali, purché tali incarichi:

  • siano strettamente necessari al raggiungimento delle finalità associative o allo svolgimento di specifici progetti finanziati e attività specifiche;
  • siano conferiti con delibera motivata del Consiglio Direttivo
  • siano regolati da un contratto o da altro atto scritto che ne definisca la natura, le condizioni economiche e le modalità di svolgimento. In ogni caso, deve essere evitato qualsiasi conflitto di interessi e garantita la trasparenza.

ART. 21 – SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento, il patrimonio residuo sarà devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio RUNTS, ad altri enti del Terzo Settore che perseguano finalità analoghe, secondo quanto previsto dalla normativa vigente (art. 9 CTS).

ART. 22 – RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento al D.Lgs. 117/2017 e, ove compatibili, alle norme del Codice Civile. Eventuali aggiornamenti normativi saranno automaticamente recepiti nello statuto se imposti dalla legge.

Letto, approvato e sottoscritto dai soci fondatori.
Il presente statuto è composto da n. 8 pagine, dalla prima all’ultima inclusa la presente.

Roma, 27707/2025

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